InWorldz è un mondo virtuale nato da un progetto iniziato nel 2009 e basato su una evoluzione della piattaforma OpenSimulator, il server 3D open source multi-piattaforma e multi-utente spesso descritto come “alternativa open source alla componente server di Second Life”. Al pari di Second Life (che per esplicita dichiarazione dei fondatori del progetto era considerato lo standard di riferimento in termini di qualità, efficienza ed affidabilità) e del concorrente diretto Avination, InWorldz possiede oggi un contenuto completamente creato dagli utenti ed è una grid completamente chiusa (il protocollo Hypergrid non è attivo e non è permessa l’esecuzione di exports di regioni o di inventari) ma proprio per questo adatta allo sviluppo di una propria economia basata sul commercio.
A differenza di Avination tuttavia, che sembra attraversare un momento negativo caratterizzato da un crollo nel numero di frequentatori abituali, InWorldz vive un periodo di crescita e secondo gli ultimi dati disponibili può oggi contare su oltre 48.000 utenti registrati (di cui un numero variabile tra i 100 ed i 300 attivi giornalmente) e circa 900 regioni.
L’accesso ad InWorldz è libero e gratuito. E’ quindi possibile iscriversi, creare il proprio avatar, eseguire l’upload di contenuti e costruire nelle apposite regioni dedicate (sandboxes) senza corrispondere alcun abbonamento. E’ invece necessario pagare la quota di affitto mensile (oltre alla eventuale tariffa iniziale di setup) per il possesso di una isola (che, aspetto molto interessante, è in grado di gestire dai 30.000 ai 45.000 prims a seconda della tipologia).
La moneta in uso in InWorldz, con la quale vengono effettuate tutte le transazioni all’interno del mondo virtuale, è chiamata I’z ed è scambiata a circa 500 I’z per 1 USD. Le statistiche rilasciate recentemente e relative ad uno studio sull’economia di InWorldz iniziato ad Ottobre del 2010 parlano di circa 600 utenti che si sono suddivisi un guadagno mensile medio di circa 15.000 USD (con incassi che per i singoli spaziano indicativamente tra i 4 USD ed i 4.000 USD). Cifre insignificanti se comparate con quelle di Second Life, ma che comunque possono rendere InWorldz una valida opzione per i merchants già attivi in diverse realtà virtuali e che desiderassero integrare le proprie rendite.



Gennaio 24, 2012
Mondi Virtuali