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Il Cloud Computing: una rivoluzione per le piccole e medie imprese

Agosto 15, 2011

Informatica

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Cloud Computing

Il termine Cloud Computing si riferisce genericamente sia alle applicazioni distribuite e fruite come servizio in Internet sia all’infrastruttura hardware e software utilizzata dai datacenters che gestiscono questi servizi. Per lo sviluppo del discorso che seguirà e per evitare fraintendimenti é però opportuno seguire una convenzione comune che indica le applicazioni (il servizio fruito) con il termine Software as a Service (acronimo SaaS) ed i datacenters (i gestori del servizio) con il termine Cloud.

Tipicamente una Cloud é resa disponibile al pubblico in modalità pay-per-use. Esempi di ciò sono Amazon Web Services, Google AppEngine e Microsoft Azure. Se si considera una generica applicazione (ad esempio la gestione della contabilità aziendale), il vantaggio associato al concetto di Software as a Service per gli utenti finali e per il fornitore (che in questo caso potrebbe anche coincidere con la stessa software house produttrice dell’applicazione) é evidente. I primi apprezzeranno sicuramente l’accessibilità ad un servizio in modalità “sempre e dovunque” e la possibilità di condivisione dei dati mentre i secondi apprezzeranno la scalabità on-demand dell’infrastruttura e la gestione centralizzata delle installazioni, del controllo di versione e della sicurezza.

Il Cloud mette quindi anche il più piccolo produttore di software nelle condizioni di fornire un SaaS senza assumersi l’onere finanziario e tecnico di gestire un datacenter, permettendogli di concentrare le proprie competenze e le proprie risorse finanziarie sulla ricerca e sviluppo del prodotto e sul relativo marketing.

Ma anche per una azienda che necessiti semplicemente di hardware interno per la propria attività (che non intenda quindi fornire servizi ad utenti finali esterni) ci sono aspetti positivi. Le risorse del Cloud, in termini di potenza di calcolo e capacità di memorizzazione, sono infatti pressoché illimitate e non occorre pianificarne l’uso a priori: si paga al gestore solo il reale utilizzo, magari calcolato su base giornaliera o addirittura oraria, potendo quindi far fronte anche a picchi imprevisti e temporanei nella necessità.  Un vantaggio ed una semplificazione non indifferenti se confrontati con i classici e complessi piani di acquisto, manutenzione e ammortamento di costoso hardware.

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