La storia di cui parleremo è ambientata in Francia, in un futuro non precisato. Jean Delafoy, giovane pilota automobilistico, riporta danni cerebrali irreversibili durante un grave incidente in pista e sembra condannato a morte certa. Il Professor Duval, che da tempo prepara con la propria equipe una rivoluzionaria operazione di trapianto di cervello, riconosce in Jean il soggetto ideale per il primo esperimento su di un essere umano ed offre il proprio aiuto a Nicole, moglie di Jean, sconcertata per la proposta ma comunque pronta a tutto per salvare il marito. L’intervento viene effettuato con successo ed il cervello “Gamma” (il codice di uno dei tanti conservati che viene scelto per l’operazione), proveniente da un donatore sconosciuto e ricondizionato attraverso un procedimento che avrebbe dovuto assicurare la completa rimozione di ogni ricordo pregresso, permette a Jean la sopravvivenza.
Il successivo periodo riabilitativo, durante il quale la ricostruzione della memoria e della personalità del paziente è affidata ad un calcolatore che seleziona i ricordi significativi tra quelli contenuti in alcuni nastri registrati per l’occasione da parenti ed amici, si conclude con un completo recupero fisico ed intellettivo che permette a Jean, che pur manifesta alcuni atteggiamenti ritenuti inconsueti dalla moglie Nicole, il rientro in famiglia. Ma una sera, dopo avere assistito ad uno spettacolo circense, il protagonista entra nel carrozzone di una giovane artista e senza motivo apparente la strangola: si trattava di Marianne Laforet, trafficante di stupefacenti che nel passato era stata la fidanzata del fratello di Nicole, prima che lo stesso fosse giustiziato per un crimine commesso proprio su istigazione della stessa Marianne. Jean fugge in preda al panico ma viene presto catturato dalla polizia, giunta a lui per le segnalazioni di alcuni testimoni oculari.
Durante il processo l’avvocato di Jean Delafoy tenta di insinuare il dubbio sulla correttezza scientifica delle tecniche del Professor Duval, paventando la possibilità che l’imputato possieda una personalità alterata e non possa quindi essere ritenuto completamente in grado di intendere e di volere. Nonostante l’evidente assenza di ogni movente per l’omicidio, la linea difensiva non si rivela tuttavia sufficiente a salvare il protagonista, peraltro reo confesso del crimine, dal verdetto di colpevolezza. Il Professor Duval riesce infatti a convincere la giuria della propria teoria secondo la quale è possibile cancellare completamente i ricordi e la personalità dal cervello di un donatore, che diventa quindi un comune organo trapiantabile sul quale può essere successivamente ricostruita la psiche del ricevente. La condanna a morte viene pronunciata e solo il classico colpo di scena finale salva Jean dalla ghigliottina.
“Gamma” è il titolo di una serie televisiva di fantascienza prodotta e mandata in onda dalla RAI nel 1975, quattro anni dopo il grande successo ottenuto con “A come Andromeda”. Ideata dal medico e scrittore Fabrizio Trecca e diretta da Salvatore Nocita riuscì, proprio grazie alle rivoluzionarie tematiche affrontate ed alla qualità della realizzazione, ad ottenere un grandissimo successo di pubblico. Notevole anche la colonna sonora, composta da Enrico Simonetti, che ottenne ottimi piazzamenti nelle classifiche dell’epoca. Lo sceneggiato, testimone di un’epoca nella quale le produzioni cinematografiche e televisive erano espressione di idee e non contenitori di inutili effetti speciali, è fortunatamente ancora oggi visionabile sul sito della RAI.



Gennaio 6, 2012
Televisione