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“A come Andromeda”, Sceneggiato TV (Fantascienza, 1971)

Dicembre 9, 2011

Televisione

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A come Andromeda, Sceneggiato TV (Fantascienza, 1971)

Un gruppo di scienziati progetta e costruisce un nuovo radiotelescopio che, proprio durante la cerimonia di inaugurazione, capta un segnale radio proveniente dalla lontana galassia di Andromeda. Il messaggio risulta codificato secondo il sistema binario e si rivela essere il piano di costruzione per un nuovo computer, molto più avanzato e potente di quelli disponibili sulla Terra. La prospettiva di fruire dei vantaggi derivanti dalla rivoluzionaria tecnologia aliena interessa ovviamente i militari, che decidono di ospitare il team di specialisti impegnati nella costruzione della nuova macchina all’interno di una propria base; questo tuttavia non sarà sufficiente a porre gli scienziati al sicuro rispetto alle trame di oscure organizzazioni criminali.

Dopo molti mesi di lavoro il nuovo supercomputer entra in funzione ed acquisisce immediatamente informazioni sulle conoscenze scientifiche dei terrestri, dalla chimica alla fisica ed alla biologia. La macchina fornirà in seguito il piano per la costruzione di un organismo vivente, che evolverà rapidamente fino ad assumere forma umana femminile, al quale verrà dato il nome di Andromeda. Il nuovo organismo mostra subito abilità superiori, anche per la propria capacità di comunicare con il supercomputer attraverso un sistema telepatico senza necessità di utilizzare i normali terminali elettromeccanici. I primi dubbi ed i primi timori cominciano però a materializzarsi nelle menti degli scienziati: si tratta forse del tentativo di sottomissione della specie umana da parte di una intelligenza superiore? Sarà la stessa Andromeda a confessare le reali intenzioni del supercomputer, prima di andare incontro al proprio inevitabile destino.

“A for Andromeda” è il titolo di una serie televisiva di fantascienza prodotta e mandata in onda dalla BBC nel 1961. Scritta dal famoso fisico ed astronomo britannico Fred Hoyle (uno dei più noti avversori della teoria del Big Bang) in collaborazione con il produttore televisivo John Elliot riuscì, proprio grazie all’autorità riconosciuta allo scrittore, a mantenere una media di circa 10 milioni di telespettatori per ognuna delle sette puntate di cui si componeva (purtroppo la copia originale dell’opera è andata distrutta e non ne esiste più oggi una versione completa, benché alcuni frammenti siano ancora reperibili presso i collezionisti).

La versione italiana “A come Andromeda”, adattata per la televisione dallo scrittore di fantascienza Inisero Cremaschi seguendo in maniera molto stretta la trama dell’opera originale (anche se qualcuno osserva che viene posta maggiore enfasi sull’aspetto spionistico della storia rispetto a quello fantascientifico), venne prodotta dalla RAI nel 1971 e diretta da Vittorio Cottafavi. Anche in Italia il successo di pubblico fu grande, con una media di circa 3 milioni di telespettatori per ciascuna delle cinque puntate dell’opera. E fortunatamente è ancora oggi possibile visionare lo sceneggiato completo sul sito della RAI.

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